Archivio Prog

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9:30 Fly

 

 

  9:30 Fly   - Una band inglese originaria di Cheltenham e imperniata su Michael Wainwright (voce) e la moglie Barbara (voce e piano elettrico). Partono nel 1971 e già l'anno seguente realizzano l'unico album omonimo loro accreditato per l'etichetta Ember (Maggio 1972). Nel quintetto che lo incide si fa notare soprattutto il chitarrista Lyn Oakey, che aggiunge un po' di pepe rock a una ricetta incanalata sui binari di un tranquillo folk-prog dai tratti piacevoli, ma non memorabili. Le voci dominano la sequenza, come nell'apertura di "Life & Time": discrete armonie vocali con delicati tocchi di piano e un buon lavoro della chitarra elettrica come rinforzo, secondo uno schema semplice ma abbastanza efficace che ricorre spesso. Più sornione, articolato sui tasti del piano elettrico, è l'attacco di "Summerdays", caratterizzato dall'alternanza di pieni e vuoti, e la chitarra ancora protagonista insieme alle voci della coppia. La lunga "Mr. 509", invece, è una traccia dove la chitarra solista di Oakey può lanciarsi in robusti riff, sia pure intervallati dalle parti cantate, con il valido apporto del batterista Mike Clark: una composizione a due facce, tra pause e riprese sanguigne, con la voce di Michael Wainwright in buona evidenza. "September", pubblicato anche come singolo, è invece un curioso country quasi da manuale, ma non troppo eccitante. In generale, la musica del gruppo è articolata su pochi elementi di base, con risultati alterni e sicuramente lontani dalle complesse architetture del prog di quegli anni. Non manca tuttavia qualche momento di rilievo, come ad esempio la rarefatta "Unhinged", introdotta dal piano elettrico di Barbara e poi scandita ancora da pesanti riff chitarristici e il canto evocativo a due voci, in un delicato intreccio capace di creare un'atmosfera trasognata e psichedelica. Particolarmente efficace la voce di Barbara in "Brooklyn Thoughts", dove la coppia si spartisce bene i compiti, sulla semplice base stavolta della chitarra acustica: nella seconda parte del brano, sotto il canto, si ascolta anche il mellotron. La chiusura è la lunga "Time Of War", tentativo davvero poco riuscito di agganciarsi a certe sonorità prog e sperimentali in un insieme confuso e frammentario, nel quale neppure la chitarra distorta di Oakey può fare molto, a riprova che la dimensione più vera della band era proprio quella di un gradevole folk-rock melodico senza troppe complicazioni. Sciolto il gruppo, dei Wainwright si perdono subito le tracce, mentre il chitarrista Lyn Oakey resta attivo in qualche esperienza minore (The Invisible Girls), come il batterista Clark. Varie le ristampe in circolazione.

"9:30 Fly"

"Life & Times"



 

 

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