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Il Bacio della Medusa - "Seme" (AMS, 2018)


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       Tracklist

1. Seme (8:40)
2. La Sonda (5:54)
3. 5 e 1/4...Fuori Dalla Finestra Il Tempo è Dispari (8:47)
4. Sveglia!!! (7:52)
5. Animatronica Platonica (6:51)
6. Sudamerica (8:50)
7. Uthopia...Il Non Luogo (2:41)
8. Il Sentiero Di Luce (5:46)
9. Animaemotica (3:27)

     Durata complessiva: 58:48



Formata nell'ormai lontano 2002, la band perugina Bacio della Medusa ha già alle spalle quattro album, incluso un live, ma "Seme" arriva dopo ben sei anni dal precedente "Deus lo vult", generalmente ben accolto nel circuito prog. Legittima perciò la grande curiosità per il nuovo progetto di questo sestetto capitanato come sempre dal cantante Simone Cecchini, e arricchito oggi da nuove presenze, come quella del chitarrista Simone Matteucci.

La sequenza include nove tracce stilisticamente molto varie, con un sorprendente insieme di influenze che abbracciano hard rock, jazz-rock, cantautorato e altro ancora, dimostrando se non altro la versatilità di un gruppo sicuramente dotato. Incisivo l'attacco della title-track, ad esempio, con le ruvide cadenze metal affiancate però dal sax di Eva Morelli e dal synth: un brano abrasivo che esalta la voce rabbiosa di Cecchini in un testo altrettanto duro, coi suoi richiami polemici all'antica e tenace sapienza dei vecchi coltivatori. Pezzo notevole, anzi tra i vertici dell'album. Sorprende, dopo un incipit di tale forza, la serena atmosfera de "La sonda", costruito sulle chitarre acustiche e il flauto, con toni più riflessivi di stampo cantautorale. E' questa una costante del disco, che allinea umori e sonorità piuttosto diverse, spesso innervate da interventi elettronici e guizzi sintetici a cura di Diego Petrini, come in questo caso. "Sveglia!!!" è un richiamo all'impegno per cambiare le cose, condotto su cambi di tempo frequenti e immerso in un reticolo indolente di chitarre, con il sax e la chitarra elettrica che svettano tra le pieghe del pezzo. Episodio anomalo, come pure "Uthopia...Il Non Luogo", uno strumentale scandito da synth e dalla ritmica irregolare della batteria.

Tra i brani più riusciti cito "Sudamerica", ancora guidato da sax e chitarre, insieme al piano elettrico: bella qui l'interpretazione di Cecchini, e significativo il testo che omaggia un continente mitizzato che spesso ha celebrato utopie non sempre realizzate, ma tuttora ricche di un loro fascino. Eccellente l'apporto al sax di Eva Morelli, una delle protagoniste dell'album, come conferma anche l'intrigante "5 e 1/4...Fuori dalla finestra il tempo è dispari": prima una sorta di jazz-rock dal ritmo nervoso, quindi un ritratto accorato intorno al canto solista, che oltre ai fiati porta al proscenio un'eclettica sezione ritmica e una chitarra spagnoleggiante. Niente male. Davvero suggestiva l'atmosfera che pervade "Il sentiero di luce", uno dei picchi della sequenza, con il canto immaginoso e molto accorato, supportato a dovere dal flauto ficcante e dalle chitarre, oltre che dal mellotron: forse è il momento che più ricorda l'epopea di un certo prog classico. L'altro episodio strumentale del disco, posto a sigillo della sequenza, è "Animaemotica", sviluppato sul riuscito binomio di flauto e chitarra elettrica, all'interno di uno schema che procede solare e quasi placido, con piccole increspature di superficie.

Sempre interessante, anche nei momenti meno riusciti (l'ambiziosa "Animatronica platonica", ad esempio), "Seme" è un disco in chiaroscuro: decisamente originale per come assembla stili lontani in un solo affresco sonoro, spesso con risultati brillanti, ma al tempo stesso, appunto per questo audace sincretismo, sempre in precario equilibrio. A parte queste notazioni, è ammirevole la voglia della band di uscire da certe formule canoniche per spingersi in territori meno battuti, anche nei testi, impervi ma sicuramente affascinanti. Sembra in definitiva un album di transizione, con tutto ciò che di buono e controverso questo significa: da ascoltare comunque, perché ci sono cose di grande valore, soprattutto mai banali.

Valutazione:                                Per informazioni e contatti: www.ilbaciodellamedusa.net

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