Gazpacho - "Magic 8-Ball" (Kscope, 2025)
|
Archivio Recensioni
Tracklist
1. Starling (9:12)
2. We Are Strangers (4:47)
3. Sky King (5:02)
4. Ceres (3:22)
5. Gingerbread Men (7:10)
6. Magic 8-Ball (3:10)
7. Immerwahr (7:41)
8. The Unrisen (6:12)
Durata complessiva: 46:36
|
|
Questo è il dodicesimo album di studio per i Gazpacho, una formazione che si è messa insieme nel 1996 a Oslo e nel tempo ha guadagnato un consenso sempre maggiore nel circuito del prog-rock: qualcuno definisce la loro musica "Art Rock", e probabilmente a ragione, considerando l'alto livello artistico dei dischi che li hanno fatti conoscere e apprezzare. Dico subito che "Magic 8-Ball", anche a un primo ascolto superficiale, sembra confermare nelle sue otto tracce tutte le migliori qualità della band.
Intorno alla voce sempre persuasiva di Jan Henrik Ohme, che cattura subito l'attenzione, si dipana come al solito un prog dalle tinte sinfoniche dall'inconfondibile gusto romantico, ma senza stucchevolezze, che riesce a coinvolgere nelle sue spirali ipnotiche costruite con un passo a volte maestoso, spesso malinconico. A volte prevale un tocco minimalista, ad esempio sul pianoforte di Thomas Andersen nel raffinato "Sky King", tra i momenti più evocativi della sequenza: qui la voce di Ohme è quasi una preghiera incastonata nella progressione del pezzo, sospeso tra le tastiere e le chitarre, in un impasto dove si segnala il suono pieno del basso di Kristian Torp. Già l'attacco in sordina di "Starling", in apertura, segue del resto il tipico schema del suono-Gazpacho: languida atmosfera per violino e pianoforte, tra l'arpeggio di chitarra e il canto riflessivo, prima che l'insieme salga d'intensità in un crescendo sempre vincente, irresistibile poi nell'ultimo segmento, quando entra in gioco anche la chitarra elettrica di Jon-Arne Vilbo. Bello.
Tra gli episodi più brevi, "Ceres" è ancora punteggiata dal piano vivace di Andersen, presenza decisiva e onnipresente, così come la stessa title-track che si avvale di una tessitura più nervosa e dinamica, perfino trascinante, con il canto multiforme che svetta tra robuste iniezioni di synt e chitarra. Il meglio però viene sempre dai brani più estesi, e cesellati con la flemma usuale degli scandinavi, che non è affatto freddezza però. Un bell'esempio è "Immerwahr", con le tastiere sempre in evidenza sotto il cantato, e le improvvise accensioni a pieno organico, fino al potente epilogo sulla voce che sfuma; e anche "Gingerbread Men", con uno sviluppo cadenzato a dovere tra un basso metallico e suoni vaporosi di synth sotto la voce. Dovendo segnalare un altro picco dell'album, mi piace quindi citare la più drammatica "We Are Strangers", che si esalta soprattutto per il bellissimo contributo del basso e della batteria di Robert Risberget Johansen, protagonista di un drumming ricco e fitto di accelerazioni, in un contesto dove si fanno pure notare le spirali ficcanti del synth: grande davvero. Nella stessa scia, con un pathos altrettanto notevole, si colloca il pezzo di chiusura, "The Unrisen": qui fiati solenni in apertura e i raffinati tocchi pianistici di Andersen punteggiano la ricca trama sonora, mentre l'interpretazione vocale di Ohme sa toccare corde emotive profonde, perfette nel contesto.
Dal punto di vista dei testi, il disco è incentrato sul ruolo imprevedibile del fato nelle scelte di ognuno (Magic 8-Ball è infatti un famoso gioco di cartomanzia), e anche questo spiega forse il sapore lievemente più accessibile della proposta del gruppo. Rimane un prog-rock pieno di finezze e mai banale, sia chiaro, ma probabilmente questo suono meno oscuro aiuterà la band norvegese ad allargare la sua audience: sarebbe giusto, perché una musica di questa bellezza, sempre di livello superiore alla media, non merita affatto di essere destinata a pochi. In ultima analisi, se non fosse ancora chiaro, "Magic 8-Ball" è un altro album firmato Gazpacho che è sicuramente da avere: l'ennesima perla aggiunta al raffinato e ormai corposo collier di Ohme e compagni.
Valutazione:  Informazioni: gazpachoworld.com
Archivio recensioni Vai al sondaggio
|